Chilì centrale
"23 agosto - La notte scorsa la Beagle ha gettato l'ancora nel golfo di Valparaiso, principale porto di mare del Chilì. Al mattino seguente ogni cosa appariva incantevole. Dopo la Terra del Fuoco, il clima ci sembrava deliziosissimo: l'atmosfera era tanto asciutta e il cielo così sereno e azzurro, con il sole splendidissimo, che tutta la natura pareva scintillare di vita. Dall'ancoraggio la vista era graziosissima. La città è fabbricata al piede di una catena di colline, alte circa 480 metri e piuttosto scoscese. Per la sua posizione si compone di una strada lunga e tortuosa che corre parallela alla spiaggia, e in ogni parte dove scende un burrone, le case stanno ammucchiate sulle due rive di esso. Le colline tondeggianti, protette solo in parte da una meschina vegetazione, hanno innumerevoli piccole escavazioni che lasciano vedere un terreno singolarmente rosso. Per questo e per le case basse e imbiancate, con i tetti coperti di tegole, quella veduta mi ricordò Santa Cruz in Teneriffa. In una direzione nord-est si vede in lontananza qualche bel tratto delle Ande: ma quei monti sembrano molto più maestosi quando si osservano dalle circostanti colline; la grande distanza si può allora meglio riconoscere. Il vulcano di Aconcagua è particolarmente grandioso. Questa massa grossa e irregolarmente conica ha un'elevazione maggiore di quella del Chimborazo; perchè, dalle misure fatte dagli ufficiali della Beagle, la sua altezza non è minore di 6900 metri...
27 agosto - Dopo aver varcato molte collinette, scendemmo nella piccola pianura di Guitron. Nei bacini di questo genere, che stanno da 300 a 600 metri sul livello del mare, crescono numerosissime due specie di acacie dalle forme intisichite, e vivono molto discoste le une dalle altre. Questi alberi non si incontrano mai sulle coste marine, e ciò produce un altro fatto caratteristico del paesaggio di questi bacini...
5 settembre - Alla metà del giorno giungemmo a uno dei ponti sospesi fatti di cuoio, che attraversano il Maypu, grande fiume vorticoso a poche leghe al sud di Santiago. Questi ponti sono meschini. La strada, che segue la curva delle funi sospese, è fatta di fascetti di rami posti gli uni accanto agli altri. Era pieno di buchi, e oscillava in modo inquietante, anche per il peso di un uomo che conducesse il suo cavallo..."