sabato, 04 luglio 2009

Mi piaceva Nico Orengo per il suo modo di recensire senza tanti fiocchi e controfiocchi, di analizzare senza polemizzare, di esprimersi senza peli sulla punta della lingua... ops, della penna! Ad un mese dalla sua scomparsa, i fulmini di TuttoLibri de La Stampa vengono comunque lanciati e con spassosa complicità mi godo fino in fondo l'odierna recensione di Bruno Gambarotta su "Scusa ma ti voglio sposare", ultimo lavoro di Federico Moccia...

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categoria:recensioni, libri, autori
sabato, 04 luglio 2009

dall'Isola Maurizio all'Inghilterra

"... La bandiera inglese sembra portar seco, come certa conseguenza, la ricchezza, la prosperità e l'incivilimento. In conclusione mi sembra che nulla può essere più utile a un giovane naturalista di un viaggio in paesi lontani. Esso rende più acuto e mitiga in parte quel bisogno e quel desiderio, che sente un uomo, quantunque ogni bisogno del suo corpo sia pienamente soddisfatto. L'eccitamento per la novità degli oggetti e la probabilità di riuscita lo stimolano a una crescente attività... Ma io ho provato un piacere troppo profondo in questo viaggio, per non raccomandare a qualunque naturalista, sebbene non debba aspettarsi di essere tanto fortunato nei suoi compagni come lo sono stato io, di approfittare di ogni occasione, e imprendere viaggi se è possibile per terra, se non con una lunga navigazione... Il viaggiare gli insegnerà la diffidenza; ma nello stesso tempo gli dimostrerà, quante persone veramente di cuore vi sono, con le quali egli non ebbe mai, o non avrà mai più comunicazione, le quali tuttavia son pronte a prestargli il più disinteressato aiuto."

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sabato, 04 luglio 2009

Isola Keeling

"1 aprile - Arrivammo alle viste delle isole Keeling o di Cocco, collocate nell'Oceano Indiano e lontane circa 600 miglia dalla costa di Sumatra. E' questa una di quelle isole con lagune (o atolli) di formazione coralligena, simile a quelle dell'arcipelago Low alle quali eravamo passati vicino... La storia degli abitanti di quel luogo, è in poche parole, la seguente. Circa nove anni or sono, il signor Hare, uomo di carattere ignobile, portò dall'arcipelago delle indie orientali buon numero di schiavi malesi, che ora, compresi i bambini, sono più di 100..."

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categoria:natura, cultura
sabato, 04 luglio 2009

Australia

"... E' cosa curiosissima vedere in mezzo a un popolo civile, una brigata di selvaggi inoffensivi girare senza sapere dove dormiranno la notte, e che si nutrono con il prodotto delle loro cacce nei boschi. Mentre l'uomo bianco è sempre andato inoltrandosi, egli ha invaso la terra che apparteneva a parecchie tribù. Queste, quantunque circondate da un popolo stesso, mantengono salde le loro antiche distinzioni, e sovente si fanno la guerra tra loro. In un combattimento che ebbe luogo poco tempo fa, le due parti scelsero molto singolarmente il centro del villaggio di Bathurst per campo di battaglia. Questo fu utile per la parte perdente, mentre i guerrieri fuggiaschi si ricoverarono nelle baracche. Il numero degli indigeni va rapidamente scemando. In tutta la mia gita, eccettuati alcuni bambini allevati dagli inglesi, non vidi che un'altra brigata di essi. Questa diminuzione, senza dubbio deve essere attribuita in parte all'introduzione delle bevande spiritose, alle malattie europee (anche le più leggere come la rosolia, divengono molto micidiali), e alla graduata estinzione degli animali selvatici..." 

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categoria:natura, cultura
sabato, 04 luglio 2009

Tahiti e la Nuova Zelanda

"... tanto le loro persone quanto le loro case sono sudicissime e disgustose; l'idea di lavarsi il corpo o le vestimenta non sembra che venga loro nella mente. Vidi un capo che portava una camicia nera e piena di macchie di sporcizia, il quale quando gli venne chiesto in qual modo l'avesse fatta, così sudicia, rispose con sorpresa: "Non vedete che è vecchia?". Alcuni uomini hanno camicie; ma la maggior parte veste due o tre grandi coperte, generalmente nere per il sudiciume, che si gettano sulle spalle in un modo sconveniente e sgarbato. Alcuni pochi fra i capi principali hanno vestimenta decenti all'europea; ma non le mettono se non che nelle grandi occasioni... Credo che fummo tutti ben lieti di lasciare la Nuova Zelanda. Non è un bel luogo. Fra gli indigeni non vi è quella bella semplicità che si trova a Tahiti; e la maggior parte degli inglesi sono il rifiuto della società. Neppure il paesaggio ha molte attrattive. Ritorno con la mente a un solo punto brillante ed è quello di Waimate, coi suoi abitanti cristiani."

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categoria:natura, cultura
giovedì, 02 luglio 2009

Arcipelago Galapagos

"15 settembre - Quest'arcipelago si compone di dieci isole principali, di cui cinque sono più grandi delle altre. Stanno sotto l'equatore e fra le cinque o 600 miglia a occidente della costa d'America. Sono tutte fatte di roccia vulcanica; mentre alcuni pochi frammenti di granito, singolarmente verniciati e alterati dal calore, non si possono quasi considerare che come un'eccezione. Alcuni dei crateri che sovrastano le isole principali, sono di una mole immensa e si alzano a un'altezza di 1000 o 1300 metri. I loro fianchi sono forati di un numero infinito di orifizi. Io non esito quasi ad affermare che in tutto l'arcipelago vi saranno almeno 2000 crateri. Questi sono composti talora di lava e scoria, talora di terra simile ad arenaria finemente stratificata. Moltissimi di questi ultimi sono in bel modo simmetrici; vanno debitori della loro origine alle eruzioni di fango vulcanico senza lava; è un fatto ben notevole quello che ognuno dei ventotto crateri di terra che furono esaminati aveva il suo lato meridionale molto più basso che non gli altri lati, o del tutto rotto e rimosso. Siccome tutti questi crateri sembrano essere stati fatti quando erano nel mare, e siccome le onde prodotte dai venti regolari e dalle maree del Pacifico univano qui la loro azione sulle coste meridionali di tutte le isole, si può agevolmente spiegare questa singolare uniformità nello stato di rottura dei crateri, composti di terra molle e cedevole. Considerando che queste isole stanno proprio sotto l'equatore, il clima è tutt'altro che caldissimo; questo fatto sembra derivare dalla temperatura singolarmente bassa dell'acqua circostante, che viene qui dalla grande corrente meridionale polare. Tranne durante una breve stagione, cade pochissima pioggia, e anche allora è irregolare, ma generalmente le nubi stanno sopra le isole e molto basse. Quindi, mentre le parti più basse delle isole sono sterilissime, le parti superiori, all'altezza di 300 metri e anche più, hanno un clima più umido e una vegetazione discretamente rigogliosa. Questo è specialmente il caso nelle parti delle isole esposte al vento, che ricevono e condensano per prime l'umidità  dell'atmosfera..."

 

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categoria:natura, cultura
mercoledì, 01 luglio 2009

"Scrivere un libro color oro talvolta può infiammare i tuoi sogni. E' un'esperienza da cui non si torna indietro" questo è il commento dell'autore sul retro copertina... Autore che ho già apprezzato in "Neve..." per la sensibilità descrittiva, la fluidità narrativa e la poesia che trasuda da ogni singola frase. Poesia che riappare ne "L'apicoltore" e, attraverso un racconto lieve e geniale, racchiuso in una bolla temporale, accompagna nel mondo ovattato dei Sogni, quelli con la S maiuscola... i Sogni di una vita intera. E ancora una volta si torna a percorrere il sottile filo della bellezza, a sgranare i sassolini lucidi che indicano nella sana follia e nella forza di volontà, la porta d'accesso ai Sogni Reali... Un'esperienza da cui non si torna indietro se non arricchiti nello spirito!

 

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categoria:recensioni, libri, autori
mercoledì, 01 luglio 2009

Chilì settentrionale e Perù

"... In questa parte settentrionale del Chilì, in mezzo alle Cordigliere, si dice che le antiche case indiane siano particolarmente numerose; non di rado scavando fra le rovine si trovano brani di stoffa di lana, strumenti di metalli preziosi, torsoli di grano indiano; mi venne data una punta di freccia di agata della stessa forma precisa di quelle che si adoperano ora nella Terra del Fuoco. Ho notato che gli Indiani del Perù abitano ora frequentemente luoghi altissimi e deserti; ma a Copiapò mi fu assicurato da uomini che avevano passato la maggior parte della lora vita viaggiando nelle Ande, che vi erano moltissimi fabbricati ad altezze tanto grandi da trovarsi sul limite delle nevi perpetue e in luoghi dove non vi sono passaggi e dove il suolo non produce assolutamente nulla, e cosa ancor più straordinaria, dove non si trova neppure una goccia d'acqua. Nondimeno la popolazione crede dall'aspetto delle cose, che gli Indiani debbono averle adoperate come luoghi di dimora..."

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categoria:natura, cultura
mercoledì, 01 luglio 2009

Passaggio delle Cordigliere

"... Ho sovente osservato tanto nella Terra del Fuoco quanto fra le Ande, che dove la roccia era coperta durante la maggior parte dell'anno dalla neve, essa era spezzata in modo straordinario in piccoli frammenti angolosi. Il caso mi è parso piuttosto oscuro; perchè quella parte del monte che è protetta da un manto di neve deve essere meno soggetta a ripetuti e grandi mutamenti di temperatura che qualunque altra parte. Ho talora pensato che la terra e i pezzi di pietre della superficie non erano forse tanto effettivamente rimossi dal lento sciogliersi della neve quanto dalla pioggia, e quindi che l'apparenza di una più veloce degradazione della roccia solida per opera della neve fosse un errore. Qualunque possa essere la cagione, la quantità di pietra stritolata è sulle Cordigliere grandissima..."

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categoria:natura, cultura
martedì, 30 giugno 2009

"Quando guardo il cielo, penso che tutto si volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l'ordine, la pace e la serenità."

Anna Frank

 

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categoria:vita, saggezza
domenica, 28 giugno 2009
Nel Tube di Londra le massime di filosofi e scrittori vengono recitate dai conducenti per alleviare lo stress, specie nelle ore di punta. Il nuovo progetto della London Underground (4 milioni di utenti al giorno) conta di avvicinare i clienti comunicando loro in modo differente, in particolar modo in casi di ritardo o guasto imprevisto... sempre che i destinatari siano disposti a prenderla con filosofia: quando la gente è arrabbiata o ha fretta c'è ben poco da fare! Un elogio quindi per la simpatica iniziativa... le FFSS potrebbero prendere spunto anche se dubito fortemente che gli italiani, a fronte di uno sciopero improvviso, sappiano prendere con altrettanta britannica filosofia le massime di Gandhi o di Dostoevskij, per belle e rilassanti che possano essere...
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categoria:cultura, società
domenica, 28 giugno 2009

"I nostri monti sono una ricchezza immensa per tutti

e non una mera attrazione da cartolina o da internet,

buona solo per il turismo di massa."

Reinhold Messner

 

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categoria:natura, società
domenica, 28 giugno 2009

Chiloe e Concezione

"Il 15 gennaio partimmo dal porto di Low, e tre giorni dopo gettammo l'ancora per la seconda volta nel golfo di San Carlos in Chiloe. La notte del 19 il vulcano Osorno era in attività; a mezzanotte la sentinella osservò qualche cosa come una grande stella, che andò gradatamente crescendo in mole fino alle tre del mattino, e allora presentò un magnifico spettacolo. Con l'aiuto del cannocchiale si vedevano oggetti scuri, i quali, nel mezzo del grande bagliore di luce rossa, in costante successione, venivano gettati su e ricadevano. La luce era sufficiente per spargere sul mare un lungo riflesso brillante. Grossi massi di materia liquefatta sembravano essere spinti fuori comunemente dai crateri di questa parte delle Cordigliere. Venni assicurato che quando il Corcovado è in eruzione si veggono grossi massi slanciati in su scoppiare nell'aria, assumendo molte forme fantstiche, come alberi; la loro mole deve essere immensa, perchè si possono distinguere dalla collina che sta dietro a San Carlos, che dista non meno di 93 miglia dal Corcovado. Al mattino il vulcano era divenuto tranquillo..."

 

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categoria:natura, cultura
domenica, 28 giugno 2009
  • a Gavoi (NU), dal 3 al 5 luglio, sesta edizione del Festival Letterario organizzato dall'Associazione "L'isola delle storie"; prologo il 2 luglio con incontri e laboratori sul tema "Le parole in gioco". Tra gli ospiti Alessandro Baricco ed il regista Ermanno Olmi...   info  
  • dal 27 giugno per 9 giorni in Piazza del Popolo "Roma si libra", la prima edizione della festa dell'editoria capitolina, con tavole rotonde, letture, incontri, dibattiti...

 

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categoria:cultura, eventi
sabato, 27 giugno 2009

Che fosse stravagante, eccentrico, strambo, beh lo sapevano tutti, anzi... la stampa ci sguazzava nelle sue apparizioni da baraccone, eppure... Eppure della sua vita bizzarra forse solo in pochi conoscono la realtà: solo in pochi l'hanno conosciuto veramente (e ancor meno l'hanno capito!). A noi, poveri mortali, resta il mito di un'icona del mondo della musica da ricordare con un sorriso di misto rimpianto e compassione; restano le note dei suoi brani più famosi che, come omaggio, andiamo a rispolverare temporaneamente; resta l'amarezza nell'incomprensione di un personaggio che grazie al suo Talento ha scritto una pagina importante nella storia della musica, uomo fragile e geniale, il Peter Pan di tutte le fiabe senza un lieto fine, un Sognatore che del Mondo ha colto la Bellezza e la Bruttezza...

L'Olimpo dei Miti spalanca i suoi cancelli per accogliere chi, attraverso la musica e la danza, voleva salvare l'umanità. E a noi sarebbe bastato così poco per comprendere come fare...

We are the world, we are the children,

we are the ones who make a brigther day so let's start giving,

there's a choice we're making, we're saving our own lives

it's true we'll make a better day

just you and me!

 

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categoria:miti, storia
venerdì, 26 giugno 2009

Scesa è la notte sulla muta sponda,

da un vel la luna, esce un sospir da un'onda:

"Vedi quell'uom che ride e piange a un tratto?

Spiegami, o luna, è innamorato  o matto?"

"E' l'un e l'altro! - mormora il pianeta -

E, per soprammercato, anche poeta."

Heinrich Heine

 

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categoria:poesia
venerdì, 26 giugno 2009

Chiloe e Isole Chonos

10 novembre: La Beagle fece vela da Valparaiso verso il sud per studiare la parte meridionale del Chilì, l'Isola di Chiloe, e la terra spezzatta, chiamata arcipelago Chonos, al sud fino alla penisola di Tres Montes. Il 21 si gettò l'ancora nel golfo di San Carlo, capitale di Chiloe. Quest'isola è lunga circa 90 miglia, con una larghezza un po' minore di 30. Il terreno è coperto di colline, ma non è montuoso, ed è rivestito di una grande foresta, tranne alcuni spazi verdi che sono stati disboscati intorno a capanne di paglia. Da lontano la vista somiglia in certo modo alla Terra del Fuoco, ma i boschi, da vicino, sono senza paragone più belli. Qui, molte specie di begli alberi sempre verdi, e piante di carattere tropicale, sostituiscono il lugubre faggio delle spiaggie meridionali. D'inverno, il clima è detestabile, e in estate è solo un tantino migliore. Credo che vi siano poche parti del mondo, in regioni temperate, dove cade tanta pioggia. I venti sono umidissimi, e il cielo è sempre nuvoloso; una settimana di bel tempo è qualche cosa di straordinario...

1 gennaio 1835: Il nuovo anno è cominciato qui con le cerimonie proprie a queste regioni. Non ci porta false speranze; un forte vento di nord-ovest, con pioggia continua, comincia il nuovo anno. Grazie a Dio, non siamo destinati a vederne qui la fine, ma speriamo di essere allora nell'Oceano Pacifico, dove un azzurro firmamento ci dice che vi è un cielo, un qualche cosa oltre le nuvole che stanno sul nostro capo..."

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categoria:natura, cultura
venerdì, 26 giugno 2009
feltrazione: s.f. (1712) - fenomeno fisico-chimico che consente alle fibre cellulosiche di unirsi tenacemente fra loro nel momento in cui ha inizio la sottrazione d'acqua della sospensione.
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categoria:cultura, lingue
giovedì, 25 giugno 2009

Chilì centrale

"23 agosto - La notte scorsa la Beagle ha gettato l'ancora nel golfo di Valparaiso, principale porto di mare del Chilì. Al mattino seguente ogni cosa appariva incantevole. Dopo la Terra del Fuoco, il clima ci sembrava deliziosissimo: l'atmosfera era tanto asciutta e il cielo così sereno e azzurro, con il sole splendidissimo, che tutta la natura pareva scintillare di vita. Dall'ancoraggio la vista era graziosissima. La città è fabbricata al piede di una catena di colline, alte circa 480 metri e piuttosto scoscese. Per la sua posizione si compone di una strada lunga e tortuosa che corre parallela alla spiaggia, e in ogni parte dove scende un burrone, le case stanno ammucchiate sulle due rive di esso. Le colline tondeggianti, protette solo in parte da una meschina vegetazione, hanno innumerevoli piccole escavazioni che lasciano vedere un terreno singolarmente rosso. Per questo e per le case basse e imbiancate, con i tetti coperti di tegole, quella veduta mi ricordò Santa Cruz in Teneriffa. In una direzione nord-est si vede in lontananza qualche bel tratto delle Ande: ma quei monti sembrano molto più maestosi quando si osservano dalle circostanti colline; la grande distanza si può allora meglio riconoscere. Il vulcano di Aconcagua è particolarmente grandioso. Questa massa grossa e irregolarmente conica ha un'elevazione maggiore di quella del Chimborazo; perchè, dalle misure fatte dagli ufficiali della Beagle, la sua altezza non è minore di 6900 metri...

27 agosto - Dopo aver varcato molte collinette, scendemmo nella piccola pianura di Guitron. Nei bacini di questo genere, che stanno da 300 a 600 metri sul livello del mare, crescono numerosissime due specie di acacie dalle forme intisichite, e vivono molto discoste le une dalle altre. Questi alberi non si incontrano mai sulle coste marine, e ciò produce un altro fatto caratteristico del paesaggio di questi bacini...

5 settembre - Alla metà del giorno giungemmo a uno dei ponti sospesi fatti di cuoio, che attraversano il Maypu, grande fiume vorticoso a poche leghe al sud di Santiago. Questi ponti sono meschini. La strada, che segue la curva delle funi sospese, è fatta di fascetti di rami posti gli uni accanto agli altri. Era pieno di buchi, e oscillava in modo inquietante, anche per il peso di un uomo che conducesse il suo cavallo..."

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categoria:natura, cultura
mercoledì, 24 giugno 2009

Stretto di Magellano

"... La zoologia della Terra del Fuoco, come si poteva ben prevedere dalla natura del suo clima e della sua vegetazione è poverissima di mammiferi, oltre le balene e le foche vi è un pipistrello, una specie di topo, due veri topi, un ctenomys affine o identico al tucu-tuco, due volpi, una lontra marina, il guanaco e un cervo. La maggior parte di questi animali abita soltanto le parti orientali più asciutte del paese; e il cervo non è mai stato veduto al Sud dello stretto di Magellano... La mancanza assoluta di una specie qualunque di tutta la classe dei rettili è uno dei caratteri più spiccati della zoologia di questo paese, come pure di quello delle isole Falkland... Se dalla terra ci volgiamo al mare, troviamo quest'ultimo tanto ricco di esseri viventi quanto è povero il primo. In tutte le parti del mondo una spiaggia rocciosa e parzialmente protetta alberga forse, in un dato spazio, un numero maggiore di individui animali che non qualunque altro luogo..."

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categoria:natura, cultura