".... Bisogna insegnare ai figli ad avere fiducia nei sogni, perchè sono i sogni a plasmare il futuro di ciascuno di noi."
tratto da "Nato in un giorno azzurro" di Daniel Tammet
".... Bisogna insegnare ai figli ad avere fiducia nei sogni, perchè sono i sogni a plasmare il futuro di ciascuno di noi."
tratto da "Nato in un giorno azzurro" di Daniel Tammet
I Regali più Belli sono quelli semplici:
un buon libro, un caldo abbraccio,
una lieve carezza, un petalo di rosa...
I Regali più Dolci sono quelli inaspettati,
da custodire gelosamente nel cuore come
un Grande Tesoro! 
"..... Se volete dare un nuovo messaggio all'Occidente, deve essere un messaggio di Amore, un messaggio di Verità.... Fate battere i vostri cuori all'unisono con le mie parole, e io credo che il mio lavoro sarà compiuto... Credo in un mondo unico. Come posso fare diversamente quando divento erede di un messaggio di amore che i grandi inconquistabili maestri del passato ci hanno lasciato?... Sta ora a voi consegnare il messaggio al mondo e liberarlo dalla malvagità... Questa è la preziosa eredità che i vostri maestri, i miei maestri, ci hanno lasciato."
estratto dal discorso tenuto da Gandhi alla Conferenza delle Relazioni Interasiatiche - New Delhi, 2 aprile 1947
Secondo un sondaggio, gli italiani acquistano libri solo per l'1% in più rispetto agli etiopi...
Un primato davvero olimpionico, di cui però non andare molto fieri!!! Medaglia di carta!!!
Lei è un Pensiero lieve,
una pallida Luna,
un soffio di Eternità.
Un Dolce Bacio
rubato da labbra di rosa.
Lei è il Tesoro
che rende la Tua Vita un Incanto. 
Free humanity for ever!!!
Finché la filosofia che considera una razza superiore e un’altra inferiore non sarà finalmente screditata e riprovata, finché vi saranno cittadini di prima e di seconda classe, finché il colore della pelle di un uomo avrà più valore del colore dei suoi occhi, finché i diritti umani fondamentali non saranno ugualmente garantiti a tutti, senza distinzione di razza...
ci saranno guerre.
(H.I.M. Haile Selassie I - R.N.Marley)
Se ne è parlato già a lungo nelle settimane e nei mesi scorsi... se ne sta parlando anche in questi giorni... mi riferisco alla causa tibetana a favore della liberazione di questa regione dall'oppressione dittatoriale del 'gigante' Cina e della necessità del suo popolo di riguadagnare la propria autonomia, sotto ogni punto di vista.
Se anche voi siete dalla parte del Dalai Lama, esiliato dalla sua terra da più di 50 anni, se siete contro ogni forma di oscurantismo, allora facciamo sentire la nostra voce...
Boicottiamo la giornata di Inaugurazione delle Olimpiadi, evitando di sintonizzare la tv su programmi sportivi o che comunque trasmettono immagini relative all'inaugurazione, oggi e domani...
Certo lo sport, superlativa forma di fratellanza tra i popoli, non può e non deve interferire con gli affari di governo di uno stato, ma è necessario cogliere l'occasione delle Olimpiadi affinchè la causa tibetana non ritorni nell'oblio come troppo spesso è successo in passato ed evitare che la Cina si crogioli nella sua immensa superbia ed arroganza mascherate da un velo di pietoso spirito sportivo.
Vi invito a girare ad altri forum, newsletter, discussioni, e-mail questo messaggio di solidarietà con il popolo tibetano!
"La vita è come una scatola di cioccolatini:
non sai mai cosa ti può capitare!"
dal film Forrest Gump
In questo suo lavoro, secondo me la Harris è stata 'vittima' di un calo di stile, probabilmente dovuto dal grande successo avuto in precedenza con "Chocolat" (di cui ne è stata tratta una carina versione cinematografica). In "Vino, patate e mele rosse" sono infatti evidenti molti tratti che hanno caratterizzato il suo primo grade libro... mi riferisco alla magia del cioccolato, alla timorosa curiosità per il mondo degli zingari e dei nomadi ed a quel modo tutto suo di regredire nel passato dei personaggi, 'dondolando' il lettore su un'altalena spesso irritante.
Tra un inizio promettente ed un finale banalmente scontato, si intrecciano le vicende dei personaggi purtroppo spesso divaganti ed inconcludenti.
Mi si conceda però di esprimere tutta mia ammirazione per l'interessante e curiosa narrazione del romanzo dal punto di vista di un 'personaggio passivo' ed alquanto insolito come una bottiglia di vino.
Ne consiglio la lettura per chi ama questa scrittrice, con l'avvertenza però di non porsi grandi aspettative.
"Il miglior modo per assicurarci la felicità
è assicurare quella altrui."
M. Ricard
Se partire è un lento e triste morire...
... tornare è, racchiuso in un soffio di tempo,
un fremito di pura Felicità cui farne Tesoro! 
Come dovrebbe essere organizzata la biblioteca ideale per bambini/ragazzi? Ancora una volta l'esempio più pratico e collaudato nel tempo ci arriva dagli Stati Uniti dove, fin dal 1800, molti studiosi e bibliotecari iniziarono a considerare i giovani ed i bambini non più come futuri lettori adulti, bensì come Persone a pieno titolo ai quali offrire il meglio dei libri, permettere di accedere agli strumenti della lettura, della cultura e della comunicazione, del divertimento e dell'interazione con gli altri.
Con qualche lustro di ritardo (come sempre!), anche nel settore bibliotecario e scolastico italiano finalmente si sta diffondendo sempre più la consapevolezza dell'importanza nell'organizzare, continuativamente nel tempo, eventi ed attività per i giovani lettori dando vita a 'fucine' di libertà innovativa, di scambi creativi e spazi di puro, e soprattutto sano, divertimento... Dall'ora del racconto ai programmi estivi di lettura (sia per chi rimane in città sia per chi si trova in luoghi di vacanza), dall'esposizione di libri consigliati dagli esperti per una lettura attiva alle visite guidate per i piccoli utenti del 'pianeta biblioteca' per imparare come usarla al meglio e scoprire la miniera di risorse informative in essa contenute.
Purtroppo i cambiamenti, per quanto stimolanti e costruttivi possano essere, sono sempre lenti ed accolti con occhio critico, nonostante tutte le buone intenzioni. Certo, all'interno di molte biblioteche italiane ci sono già figure professionali con specifiche formazioni e particolari caratteristiche personali che spingono affinchè tutto ciò non rimanga dimenticato nel limbo, ma la strada da percorrere per raggiungere i livelli di creatività organizzativa dei paesi nordici o degli Stati Uniti è ancora molto lunga.
L'importante è comunque partire!
Un breve sguardo alla classifica dei libri più venduti in questa strana estate 2008 e subito balza all'occhio che non si è verificato, almeno per quest'anno, il temutissimo fenomeno del libricino-tormentone-estivo, lettura formato light, decisamente poco impegnativa, da consumarsi sotto l'ombrellone, tra un bagno ed un gavettone, tra una impomatata di solare ed una partita di calcetto. I più venduti sono infatti gli stessi che ormai da diverse settimane, se non addirittura mesi, occupano i primi posti nelle classifiche, senza alcun margine o intenzione di retrocessione. No, i primi, gli indiscussi, i più venduti sono sempre i soliti: Giordano, Saviano, Barbey, Hosseini, Larsson, Camilleri etc.... E sfido chiunque riuscire a leggere questi 'polpettoni' sotto la canicola delle varie riviere italiane: molto meglio concedersi le più rilassanti parole crociate!!!
Alle volte è bello tornare indietro con la memoria e fare mente locale di quali sono stati i libri che ci hanno maggiormente catturato durante la nostra infanzia... Probabilmente libri ai quali dobbiamo dire 'grazie' per averci saputo trasmettere quell'alchimia particolare, quell'alchimia che ci prende ogni volta che troviamo un libro interessante.
Del mio periodo 'verde' ricordo con affetto i classicissimi "Cenerentola", "La bella e la bestia", "Pollicino" e "La bella addormentata nel bosco"... oltre ai fumetti di "Heidi" e "Topolino". Vi erano poi (e ci sono ancora, letti e riletti dalle generazioni successive!) tutta una serie di libricini a me cari.
Nel periodo della preadolescenza, ci furono gli altrettanto classici "Piccole Donne" e "Pollyanna", presi in prestito dalla biblioteca scolastica. A questi seguirono le avventure di Marcovaldo e altri libri soft di Calvino...
Da lì in poi fu un crescendo di letture frenetiche, quasi fameliche... ormai presa dall'entusiasmo e dalla passione per i libri. Passione che a tutt'oggi persiste, imperterrita, alimentata dalle sempre più svariate varietà di forme di scrittura creativa proposta sugli scaffali in libreria.
Quando Ernest Hemingway scrisse il suo celebre "For sale: baby shoes, never worn" ("Vendesi: scarpine per neonato, mai indossate"), esempio storico della letteratura anglosassone, capolavoro di intensità emotiva racchiuso nella sua incredibile brevità, probabilmente non pensò a chi, dopo di lui, cavalcando l'onda del suo genio, avrebbe tentato, forse invano, di dare vita ad altri struggenti racconti in sole sei parole.
Impresa ardua! Non impossibile, certo. Ma ardua!
Sei comparsa al portone in un vestito rosso
per dirmi che sei fuoco che consuma e riaccende.
Una spina mi ha punto delle tue rose rosse
perché succhiassi al dito, come già tuo, il mio sangue.
Percorremmo la strada che lacera il rigoglìo
della selvaggia altura, ma già da molto tempo
sapevo che soffrendo con temeraria fede,
l'età per vincere non conta.
Era di mercoledì, per stringerci le mani
e parlare felici non si trovò rifugio 
che in un giardino della città convulsa.
Giuseppe Ungaretti
L'uomo è dove è il suo cuore
, non dove è il suo corpo!
Gandhi
"L'uomo è nato libero, ma dovunque è in catene"
J.J. Rousseau
Da un po' di tempo le case editrici si interessano particolarmente degli adolescenti. A questa fascia d'età infatti sono dedicati tantissimi recenti romanzi, romanzi anche per adulti... Ma non solo. Dapprima infatti gli editori si sono accorti degli adolescenti in qualità di lettori, accaniti e incredibilmente voraci. E proprio per questa appetibile clientela si sono moltiplicate le collane ad essa dedicate... Ma la cosa più sconcertante è che si sta assistendo ad un'esplosione di fenomelogia di ragazzi che scrivono e pubblicano. Le case editrici fanno la corsa all'accalappiamento dell'autore più giovane possibile, per un libro da confezionare non come libro di per sé ma come caso editoriale, tradotto in 'caso vendite'. L'età di questi scrittori davvero in erba (per non dire in fasce!) in genere si aggira attorno ai 15-17 anni: già dire 18 è superato... non fa notizia... Si potrebbe quasi dire sconcertante se si pensa a questi libri 'creati' per far colpo non in quanto libri (il più delle volte di dubbia qualità), ma in quanto libri scritti da ragazzini sulle cui spalle, sogni ed aspettative, le case editrici ci speculano alla grande promettendo successo e fama. Ed in un'epoca, in una società che si nutre delle illusioni di 'tutti che possono fare tutto', di 'puoi farcela anche tu', tutto questo può apparire anche immorale, beffardo. Una bella presa in giro... per l'autore adolescente che di punto in bianco si vede pubblicare il suo primo lavoro, per l'autore 'maturo' con anni e anni di dura gavetta alle spalle ma che non riesce ad emergere, per il lettore che spende i propri soldi in un libro tanto pubblicizzato quanto (spesso) mediocre.
Per l'ennesima volta mi rendo conto, entrando sempre più nel meccanismo editoriale, che un libro non è più un tutt'uno, anima e corpo, con il suo scrittore, bensì un prodotto da porre in commercio. E che quel che conta di più, come sempre, è il profitto.